INTEROPERABILITÀ DEI DATI E TURISMO

Rassegna stampa

di Daniele Tumietto
Senior advisor standards

Costruire l’economia dei dati è essenziale ed in linea con “Un’Europa adatta all’era digitale“, che è una delle principali priorità della Commissione europea.
L’attuale crisi sanitaria senza precedenti ha anche dimostrato l’importanza delle tecnologie digitali e della disponibilità e dell’uso dei dati.
L’accesso, la condivisione e lo scambio di dati tra i diversi attori della catena del valore e tra i settori è diventato una necessità per mantenere la loro attività economica quotidiana.
Inoltre, ha un enorme potenziale per creare prodotti e servizi innovativi, riducendo al contempo l’impronta di carbonio dell’economia dell’UE.
L’accesso ai dati è anche essenziale per l’ulteriore sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) e del machine learning automatico.
L’accesso ai dati e la proprietà dei dati significa avere un mercato equo e aperto per le PMI.
Esse dovrebbero essere in grado di trarre profitto dalle opportunità fornite dall’economia dei dati e dal suo potenziale associato per la creazione di prodotti e servizi innovativi.
Tuttavia, le PMI sono spesso escluse dal diritto di accesso ai dati, quindi esse sono escluse dall’uso commerciale dei dati e lo sviluppo di modelli di business basati sui dati.
L’accesso ai dati è un problema crescente per tutte le PMI, tuttavia in alcuni settori (come l’automotive, la manutenzione e riparazione, l’industria dell’ospitalità, il settore degli ascensori e commercio elettronico di libri), è già problematico. Per la maggior parte delle PMI in questi settori, nelle loro attività quotidiane, l’accesso ai dati fa la differenza tra il poter continuare la propria attività o doverla chiudere.
Questi sono gli elementi che devono essere affrontati in una strategia per dati:

    • soluzioni pratiche che permettano agli individui di esercitare il controllo sulla condivisione dei dati,
    • diritti aggiuntivi nella legge,
    • rischi di sicurezza nel Cloud computing.

Il diritto alla portabilità dei dati nel regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) deve essere adeguatamente considerato, infatti gli individui hanno il diritto di portare i loro dati con loro e cambiare fornitore, e questo deve essere supportato da possibilità tecniche (API, interoperabilità, standard di dati).
Inoltre, le PMI affrontano uno svantaggio quando l’operatore della piattaforma agisce anche come fornitore di beni e servizi e quindi gode di un vantaggio competitivo su quelle PMI che agiscono solo come fornitori di beni e servizi sulla piattaforma.
Importanza della standardizzazione nel contesto dell’economia dei dati
In questo contesto, la standardizzazione gioca un ruolo importante per superare le barriere di mercato e sbloccare il pieno potenziale dell’economia dei dati.
Gli aspetti che devono essere considerati, dal punto di vista delle PMI, all’interno di una futura strategia di standardizzazione sono a mio avviso:
Accesso ai dati
La concentrazione di informazioni limita la concorrenza e aumenta le barriere di accesso al mercato. Le PMI soffrono chiaramente, più delle grandi aziende, di queste restrizioni a causa degli alti costi sostenuti per l’acquisto di dati.
Per i marketplace esistenti, il problema è duplice:

    • Le PMI che cercano dati potrebbero non essere in grado di raggiungere tutti i fornitori di dati e perdere opportunità significative, in termini di prezzo e qualità.
    • D’altra parte, i fornitori di dati potrebbero non essere in grado di trovare clienti che si adattano perfettamente alle loro offerte. La mancanza di standard, API e modelli di dati rende difficile la connessione sia per i consumatori che per i fornitori. Questo aspetto può causare un serio problema alle PMI e minacciare la loro attività in quanto può portare a costi di cambio e lock-in.

Ogni fornitore dovrà offrire la propria soluzione (app) con diversi requisiti di condivisione dei dati.
Interoperabilità
I dati dovrebbero essere interoperabili ed essere utilizzati indipendentemente dal produttore, dal sistema operativo o da altre questioni tecniche. Per poter maturare i benefici dell’economia dei dati, lo scambio di dati deve avvenire attraverso interfacce standardizzate in modo che sia possibile scambiare e condividere le informazioni. Inoltre, la portabilità dei dati da un sistema all’altro è essenziale per le PMI che non possono permettersi costose trasformazioni, così come per i consumatori. Le PMI pensano che le interfacce di programmazione delle applicazioni (API) e un formato standardizzato per i metadati supporterebbero meglio l’interoperabilità.
Standard aperti
Gli standard aperti, rispetto a quelli proprietari, devono essere supportati in modo da evitare effetti di lock-in. Gli standard aperti, al contrario di quelli proprietari, sono necessari per raggiungere l’interoperabilità, infatti troppo spesso le grandi aziende cercano di imporre i loro standard per assicurarsi una posizione dominante sul mercato.
L’uso di standard aperti è molto più vantaggioso per le PMI e i consumatori/utenti. Mentre gli standard comuni o aperti già esistono in molte aree, gli incentivi economici per usare questi standard a volte mancano, e qui il settore pubblico ha un ruolo importante da svolgere per creare questi incentivi.
Gli standard possono supportare le tecnologie AI
Le tecnologie AI hanno bisogno di dati per essere sviluppate e utilizzate. Le PMI hanno meno accesso ai dati rispetto ad altre aziende. Pertanto, l’accesso ai dati da parte delle PMI e l’uso di soluzioni AI sono due aspetti interconnessi della trasformazione digitale.
Inoltre, gli standard possono favorire l’ulteriore sviluppo e l’adozione delle tecnologie AI.
Raccomandazioni per promuovere l’economia dei dati per le PMI
Le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero insistere sull’uso di standard aperti non solo nel settore privato ma anche nei loro processi di approvvigionamento pubblico piuttosto che sullo sviluppo di nuovi standard (in questo ambito è attivo un comitato tecnico europeo presso il CEN, con un mirror nazionale in UNINFO). Questo assicurerebbe che le autorità possano passare a un fornitore diverso se lo desiderano e garantire che i consumatori e le aziende che trattano con le autorità pubbliche non siano obbligati a usare i prodotti/servizi dello stesso fornitore.
Le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero fornire le basi per condizioni di accesso eque (per esempio attraverso l’introduzione del diritto di accesso nella legge) per assicurare un uso efficiente dei dati in diversi settori. Per quanto riguarda la standardizzazione, si dovrebbe garantire che l’accesso ai dati sia tecnicamente possibile al minor costo possibile, assicurando allo stesso tempo che le questioni di sicurezza siano affrontate adeguatamente, lasciando agli standard le definizioni tecnologiche.
Le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero sorvegliare dove e come vengono conservati i dati. Dovrebbero anche chiarire l’uso legale dei dati in Europa, se non in Italia.
Le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero scoraggiare l’immissione sul mercato di dispositivi/servizi che non permettono l’accesso ai dati in formati di dati e interfacce uniformi.
Le attività di standardizzazione devono promuovere la qualità, l’interoperabilità (API e formati di dati uniformi), formati di metadati comuni e portabilità di tutti i tipi di dati.
Per evitare il lock-in, è importante assicurare la leggibilità dei dati.
L’accesso ai dati dovrebbe essere incorporato già nelle fasi di progettazione del prodotto o servizio, con la possibilità per l’utente di dare liberamente il consenso all’azienda di sua scelta per accedere ai dati. L’interfaccia deve tecnicamente supportare la capacità di dare e accedere ai dati. Se l’interoperabilità tra gli spazi di dati non è adeguatamente applicata, il timore è quello di finire con mercati frammentati che non aiutano le PMI o i consumatori/utenti.
STANDARD E TURISMO – SPAGNA DOCET
La certificazione per le città intelligenti, finalizzata a promuovere l’innovazione nelle destinazioni turistiche spagnole, può esserci di aiuto per comprendere meglio come sta evolvendo in tal senso il mondo del turismo internazionale.
La valutazione di conformità per le Smart Tourist Destinations, si concentra sui meccanismi di guida dell’innovazione nelle destinazioni turistiche, in modo che possano creare servizi differenziati e altamente competitivi, garantendo allo stesso tempo lo sviluppo sostenibile della destinazione turistica, per cui è accessibile a tutti.
Per valutare la conformità per le destinazioni turistiche intelligenti, è stato realizzato lo standard UNE 178501, che si concentra su innovazione, tecnologia, accessibilità universale, sostenibilità e governance.
Mentre gli indicatori e gli strumenti per le destinazioni turistiche intelligenti sono stabiliti nello standard UNE 178502.
Entrambi cercano di aumentare la competitività nel settore turistico e aumentare la qualità dell’esperienza turistica, e fanno parte di un gruppo di strumenti chiave, sviluppati da esperti in Smart Territories and Cities, per contribuire alla promozione dei Smart Territories.
La Spagna sarà un Paese pioniere in termini di innovazione per quanto riguarda i territori intelligenti, grazie a quadri di riferimento per sviluppare la gestione dei territori intelligenti strutturati attorno a una serie di standard creati nel CTN 178 sulle Smart Cities. 
Questo è un punto chiave da considerare quando si attraggono investimenti privati ​​nei territori, generando posti di lavoro e aumentando PIL, produttività e qualità della vita.
Diventare un territorio intelligente impatta sul modello di gestione delle città in diversi ambiti, come quelli legati: alla trasparenza, alla trasformazione digitale, alla mobilità, alla sostenibilità e allo sviluppo economico….
Pertanto, per progettare correttamente le politiche pubbliche, è importante che i problemi siano anticipati e per questo motivo l’innovazione deve fungere da asse trasversale per portare soluzioni ai servizi pubblici ex novo e ai servizi tradizionali.
Attraverso le valutazioni di conformità specifiche per questo settore la strategia delle città e dei territori intelligenti viene aiutata per valutare il grado di attuazione delle misure e delle azioni che le identificano e le caratterizzano.
Alcuni degli standard più rilevanti che sono stati sviluppati in Spagna sono:

  • UNE 178301 sui dati aperti,
  • UNE 37120 Sviluppo sostenibile delle comunità,
  • la valutazione degli standard UNE 178201 e 178202, che stabiliscono gli attributi e i requisiti affinché una città possa essere considerata Smart City,
  • lo standard UNE 178303 sulla gestione patrimoniale in città,
  • UNE 178104 Sistemi di gestione completi della Smart City,
  • lo Standard UNE 178105 accesso universale alle città intelligenti,
  • Di grande importanza per i territori e le città intelligenti è anche lo sviluppo e il progresso di altri standard, come l’UNE 178402 sugli Smart Ports e l’UNE 178101 sulle infrastrutture, tra gli altri.
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